14-lug-2009

Analisi del grafico future s&p/mib settimanale

Nella settimana scorsa l'indice è fuoriuscito dal piccolo laterale di breve, rompendo con conferma al ribasso l'area di supporto 18600 e portandosi subito al test del supporto dinamico intermedio in area 17800, chiudendo l'ottava proprio su questi prezzi.
Sarà importante l'andamento di questa settimana in quanto una rottura confermata del supporto intermedio porterebbe l'indice verso gli ulteriori target ribassisti 17100, 17000 e 16300.
Al contrario un veloce e pronto rimbalzo si potrebbe spingere verso il test delle aree di resistenza 18600 e a seguire verso i 19500.
L'andamento della struttura dinamica weekly è ferma in posizione laterale.

Office va online in versione gratuita

Bum, bang e, ovviamente, Bing. Prosegue la guerra, fatta di battaglie piccole e grandi, tra i due colossi dell'informatica, Microsoft e Google, ormai binomio quasi esclusivo delle nostre attività digitali. E l'ultimo colpo, questa volta sferrato da Redmond, è di quelli grossi: con l'arrivo nella prima metà del prossimo anno del nuovo Office 2010, una versione del software per la produttività più diffuso al mondo sarà messa a disposizione online. Gratuitamente. Esattamente - ebbene sì - come il pacchetto Google Docs, proposto dalla società di Mountain View ben tre anni fa.

microsoft-office-2007.jpgLa parziale evoluzione verso il "cloud computing" anche di Word e soci arriva dopo una successione fenomenale di attacchi e parate tra i due big. Dal lancio del browser Chrome per passare al contrattacco con il motore di ricerca Bing, fino al colpo dell'annuncio di un sistema operativo da parte di Google. Microsoft dunque offrirà applicativi per l'elaborazione dei testi, fogli elettronici, presentazioni e blocco note, con lo stesso aspetto e le stesse funzioni dei software per pc venduti nel pacchetto Office: Word, Excel, Power Point e OneNote.

La versione gratuita di Office potrebbe, come è facilmente immaginabile, avere un impatto negativo sulle vendite dell'unità di business più redditizia di Microsoft: 9,3 miliardi di dollari dei 14,3 miliardi di ricavi dei primi nove mesi dell'anno fiscale. Ma la mossa non è certo insensata. Data la diffusione di Office, è facile immaginare come centinaia di milioni di utenti che ogni giorno lavorano con il pacchetto per pc si butteranno a provare la versione web. La casa di Redmond potrà così facilmente dirottare sulle proprie pagine online gli utenti che ora invece usano i prodotti analoghi di Google. E dunque cercherà di aumentare le proprie entrate con l'advertising online, sottraendole al concorrente, indirizzando questi utenti verso i suoi altri siti web. Tra cui, ovviamente, il motore di ricerca Bing, su cui Microsoft ripone grandi speranze di mercato.

FONTE: www.corriere.it

13-lug-2009

Dati Macroeconomici settimanali

Pubblichiamo qui l'elenco dei dati macroeconomici più importanti che verranno diffusi nel corso della settimana.

13/07/09
Giappone produzione industriale maggio (0:50), fiducia consumatori (0:50)

14/07/09
Gran Bretagna prezzi al consumo giugno (10:30) Germania Indice Zew luglio (11:00) UE produzione industriale maggio (11:00) USA prezzi produzione giugno (14:30), vendite al dettaglio giugno (14:30), scorte industria maggio (16:00)

15/07/09
Italia Prezzi al consumo definitivi giugno (10:00) UE Prezzi al consumo giugno (11:00) USA prezzi al consumo giugno (14:30), salari reali maggio (14:30), Empire State Index luglio (14:30), produzione industriale giugno (15:15), scorte petrolio settimanali (16:30)

16/07/09
Giappone indice attività terziaria maggio (0:50) Francia prezzi al consumo giugno (8:45) Italia Commercio estero UE e Mondo maggio (10:00) USA richieste sussidi disoccupazione settimanali (14:30), flussi netti capitali maggio (15:00), Philly Fed luglio (16:00)

17/07/09
Giappone leading indicator rivisto maggio (0:50) Spagna ordini industria e fatturato giugno (9:00) Italia fatturato e ordinativi industria maggio (10:00) UE produzione settore costruzioni maggio (11:00), bilancia commerciale maggio (11:00) USA apertura cantieri e permessi edilizi giugno (14:30)

10-lug-2009

Test gratuito nuovo trading system

Gent.le utente, tradingborsa.it è attenta a migliorare la propria offerta ed a perfezionare sempre più i propri sistemi di trading, sia nelle performance che nella facilità e semplicità ad eseguire i segnali operativi.

Dopo mesi di studi ed analisi abbiamo elaborato un nuovo sistema di trading, denominato "OVER", dopo la fase di test su carta ora passiamo all'ultima fase che è quella di provare il sistema nel mercato, ma rimane comunque una fase di test.

Chi volesse ricevere gratuitamente i segnali del nuovo sistema potra inviare un'email a info@tradingborsa.it con oggetto: "TEST OVER", naturalmente i segnali non vanno assolutamente eseguiti realmente, ma solo osservati, trattandosi ancora di un TEST.

Queste sono le caratteristiche del sistema OVER:
- esso opera sullo strumento future ftse mib;
- invia il segnale o il riepilogo della posizione aperta esclusivamente tra le ore 08:45 e le ore 09:30 di ogni seduta borsistica;
- il segnale viene inviato solo per email;
- il segnale di ingresso sarà del tipo "a ... siamo entrati LONG o SHORT", l'uscita verrà comunicata nelle sedute successive in base all'andamento del mercato;
- a volte insieme al segnale di ingresso saranno inviati anche i livelli di profit e stop loss;
- la posizione verrà mantenuta aperta per più sedute, quindi in overnight;
- il sistema è di medio periodo, quindi farà poche operazioni al mese, mediamente 1 o 2 al mese;

Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti.

www.tradingborsa.it

8-lug-2009

Google rompe gli indugi: pronto il sistema operativo anti Microsoft

Google si sta preparando a lanciare un sistema operativo per pc, chiamato Google Chrome Operating System, che dovrebbe essere disponibile dal secondo semestre del 2010. Il sistema, che andrà ad attaccare direttamente la leadership di Windows, sarà basato su un codice «open source» Linux, e verrà installato, in primo luogo, sui «netbook».

COME SARÀ - Google spiega che si tratterà di un OS leggero ed agile, disegnato per partire in pochi secondi e con una interfaccia non intrusiva. La maggior parte dell'azione si svolgerà su Web. «Come per Google Chrome, spiega ancora la nota del gruppo, abbiamo ripensato completamente l'architettura della sicurezza, per evitare agli utilizzatori i virus e i problemi relativi alla sicurezza». Google recentemente ha lanciato numerosi servizi gratuiti sempre più in concorrenza con Microsoft, ma per ora non è riuscita ad ottenere lo stesso successo del motore di ricerca internet.

FONTE: www.corriere.it

Bond, tutte le strade del 5%

Riflettori puntati sui corporate bond . E su tutte quelle classi di emissioni «speciali», come le obbligazioni bancarie e le convertibili, che promettono cedole più elevate rispetto ai classici titoli di Stato. E capaci di spingere il rendimento medio di un portafoglio obbligazionario verso la soglia del 5%. Lisce
Le emissioni governative «lisce» — plain vanilla , come si usa dire nel linguaggio finanziario anglosassone — spuntano infatti rendimenti netti che vanno dal 2,88% del Btp quinquennale al 3,88% dell’emissione a dieci anni. Non è poi così poco, se si considera che il tasso di inflazione è sceso a giugno allo 0,5% su base annua (minimo assoluto dal 1968) e che nei paesi di Eurolandia la corsa dei prezzi è addirittura negativa, con un -0,1% registrato nell’ultima rilevazione. Ma di fronte all’incertezza del momento è giusto e ragionevole che i risparmiatori chiedano di più.
«Inserire in un portafoglio obbligazionario una quota significativa di corporate bond e di convertibili può portare il rendimento medio finale dal 3% di una gestione fatta solo con i titoli di Stato al 5% di un portafoglio che include anche i prestiti societari», sottolinea Jacopo Ceccatelli , partner di JC&Associati , società indipendente di consulenza all’investimento.
Ma qual è la giusta proporzione tra titoli governativi e obbligazioni societarie? Su questo punto essenziale la risposta varia a seconda della propensione all’incertezza dei singoli investitori. «In un portafoglio a reddito fisso di rischio medio la percentuale dei corporate bond potrebbe toccare il 30-35% del totale, e scendere al 20% nel caso di una gestione più prudente», afferma Antonino De Gaetani , gestore obbligazionario specializzato sulle emissioni societarie in Bnp Paribas Am . «In ogni caso è fondamentale selezionare bene gli emittenti», ricorda il gestore.
Tuttavia «anche la scelta dei settori riveste un ruolo cruciale», sottolinea Angelo Drusiani, specialista del mercato del reddito fisso in Albertini Syz sgr . La differenziazione delle possibilità di guadagno per il sottoscrittore è infatti molto ampia.
I corporate bond che offrono i rendimenti più generosi appartengono alla classe delle emissioni bancarie, un segmento in cui non è difficile individuare cedole superiori al 5-6% netto, a fronte tuttavia di un rischio di elevata volatilità delle quotazioni.
«Per quanto riguarda gli altri settori, sulle scadenze a 5-7 anni il differenziale di guadagno rispetto ai titoli di Stato può variare tra l’1 e il 3,5% sempre rimanendo nell’area dei titoli investment grade , emissioni teoricamente molto sicure», spiega Ceccatelli. Le cui preferenze corrono alle obbligazioni delle grandi telecom europee «in grado di pagare dal 3 al 4% in più rispetto ai titoli governativi, ma che possono essere considerate relativamente immuni dal rischio di un peggioramento della situazione macroeconomica generale».
Criteri
La prudenza è un criterio di scelta importante anche per De Gaetani che invece predilige «titoli a scadenza relativamente breve, con durata residua compresa fra i 2 e i 3 anni, come l’emissione con rimborso giugno 2012 di Imperial Tobacco, o il bond di Arcelor Mittal a scadenza giugno 2013, un rendimento del 6,7%».
Di fronte a una tale varietà di opzioni e di potenziali insidie vale il suggerimento di Gianluca Ferretti , direttore investimenti reddito fisso di Bipiemme Gestioni sgr secondo cui «una efficiente diversificazione del rischio è possibile soltanto attraverso la scelta dei fondi comuni specializzati sui titoli corporate visto che molte emissioni hanno tagli elevati, intorno ai 50.000 euro».
E lo stesso si può affermare per le ancora più redditizie — e volatili — obbligazioni convertibili (vedi altro articolo ), una delle classi di investimento che hanno realizzato i guadagni più corposi da inizio anno, con una performance media del 12%.
C'è infine il caso dei titoli indicizzati all’inflazione «che prudenzialmente potrebbero rappresentare il 10% di un portafoglio obbligazionario. Con la funzione di difendere i rendimenti futuri dal rischio, per adesso soltanto teorico, di una nuova fiammata inflazionistica», conclude Ceccatelli.

FONTE: www.corriere.it